ARIA IN CASA - Il mio mondo

Bookmark and Share
Instagram
Vai ai contenuti

Menu principale:

ARIA IN CASA

 

Grazie al miglioramento dei sistemi di isolamento termico messi in atto per il risparmio energetico, come conseguenza le abitazioni sono diventate come dei luoghi a chiusura stagna. Questo non significa che sia un errore mettere in pratica l’isolamento termico. Anzi, il problema dell’inquinamento dell’aria nei luoghi chiusi, detto anche inquinamento indoor, si può risolvere almeno in parte, se non del tutto, con le piante da interno. Tale tipo di inquinamento è dato dalle sostanze contenute nei prodotti per la pulizia della casa, dalle vernici usate per le pareti, per i mobili, per i tessuti, dalle sostanze contenute nei cosmetici, nei materiali da costruzione, dal fumo di sigarette, combustione di gas, ecc. Le sostanze incriminate sono: formaldeide, benzolo, benzene, tricloroetilene, monossido di carbonio, xilene, toluene, fumo e altre. All'inizio degli anni Ottanta, durante le ricerche in previsione di una futura base lunare permanente, la Nasa verificò la presenza di moltissime sostanze tossiche all'interno della sua stazione orbitante Skylab. Replicando quelle condizioni in un lungo ciclo sperimentale basato a Terra, i ricercatori dell'Ente spaziale americano hanno poi effettivamente riscontrato che le normali piante che usiamo per arredare i nostri interni domestici erano in grado di eliminare tutte quelle sostanze. In seguito la Nasa costruì una cellula abitativa realistica (chiamata "biocasa") caratterizzata da un limitato consumo energetico e da un estremo livello di isolamento rispetto all'atmosfera esterna, ma impiegando volutamente nella costruzione materiali sintetici e dunque nocivi. Chiunque vi entrasse infatti manifestava rapidamente i tipici effetti della "sindrome da edificio malato" (in particolare, irritazioni alle mucose e difficoltà respiratorie). Tutti questi effetti cessarono completamente una volta che in quell'ambiente vi furono sistemate le piante. Anzi, a coronamento delle sperimentazioni, una persona abitò permanentemente la "biocasa" per diversi mesi senza dichiarare alcun problema di salute. Si riscontrò anche che le piante erano in grado di cominciare a depurare un ambiente nell'arco di una giornata. Si è anche verificato che tale capacità disinquinante migliorava sensibilmente col passare del tempo.

Tenete presente che per ogni pianta bisogna trovare, per averla sempre in forma, la combinazione giusta di cinque elementi e cioè: temperatura; umidità; terriccio; luce e il tipo, la frequenza e la quantità d’acqua per l’innaffiatura. Per quanto riguarda il terriccio, nel caso dei giardini, non usate nè concimi chimici, nè diserbanti e nè antiparassitari perchè questi prodotti possono inquinare le falde acquifere, danneggiando pesantemente le nostre risorse. Optate invece per soluzioni ecologiche, come i concimi naturali (ad esempio lo stallatico) e i fito-antiparassitari (tanto per fare un esempio, basta spruzzare dell’acqua in cui è stato tenuto per qualche giorno un spicchio d’aglio per combattere gli afidi). Ci sono diversi libri interessanti su come trattare le piante e vi assicuro che non è difficile averne cura.

Nel 1980 uno studio effettuato dalla NASA dimostrò scientificamente che alcune piante sono in grado di migliorare e purificare l’aria che respiriamo giornalmente nelle nostre case.
Eh, sì, benché perfettamente puliti i nostri appartamenti traboccano di formaldeide, xilene, toluene, benzene, ammoniaca… tutte sostanze nocive che sono spesso la causa di reazioni allergiche quali, tra le altre, bruciore agli occhi, bruciore alla gola e difficoltà respiratorie.
La formaldeide è prodotta dal fumo di sigaretta (come anche il benzene), dal gas dei fornelli, dai sacchetti di plastica, dagli abiti di tintoria, da smalti e vernici, stoffe, tendaggi.
Lo xilene e il toluene vengono prodotti dagli schermi del computer, da fotocopiatrici, da adesivi.
L’ammoniaca in eccesso può provenire da bagni e detersivi.

Di seguito una lista di piante che depurano l’aria all’interno delle nostre case e dei luoghi chiusi in generale, rendendola più salutare per tutti noi.





Aloe barbadensis


Questa pianta di notte produce l'ossigeno
e assorbe l'anidride carbonica.
Potrebbe essere collocata nelle camere da letto.






Anthurium andraceanum

L’Anthurium andreanum purifica l’aria assorbendo
l’odore fortemente irritante dell’ammoniaca
(ne rimuove 10 microgrammi/ora),
ed agisce anche su xilene
e toluene (8 microgrammi).





Chlorophytum comosum

Questa liliacea si impose all’attenzione del mondo
nel 1984 quando la NASA pubblicò i primi risultati
dei suoi studi, per la sua grande capacità indifferenziata
di assorbimento di inquinanti ambientali negli ambienti c
hiusi (per esempio 7 microgrammi/ora di formaldeide).

 









Felce di Boston (Nephrolepis exaltata)

È in assoluto la pianta in grado di rimuovere più
di qualunque altra la formaldeide presente nell’ambiente
(20 microgrammi per ora). Di facilissima coltivazione
(vive benissimo anche in ambienti poco luminosi),
ha solamente bisogno di una costante umidità.




Dieffenbachia camilla














Dracaena fragrans "Massangeana"








Particolarmente efficace contro la formaldeide.












Dracaena marginata


Un tronchetto molto elegante (nella varietà bicolor e tricolor)
che ha anche ottime capacità di depurazione. Rimuove infatti
10 microgrammi/ora di xilene, toluene e tricloroetilene.,
8 microgrammi di formaldeide, e altri inquinanti minori.









Hedera helix

Particolarmente efficace contro la formaldeide,
ne può assorbire fino a 12 microgrammi/ora.
È una pianta molto resistente e dato il suo
portamento ricadente può stare benissimo
appesa o in una ciotola accanto al computer.




Ficus robusta

La più conosciuta tra le piante d’appartamento,
è anche una buona consumatrice di formaldeide
(12 microgrammi/ora). Depura l’aria dal fumo,
dalla trielina che si trova negli inchiostri, negli adesivi,
negli smalti e nei coloranti,
e assorbe anche gli odori sgradevoli.





Sanseviera trifasciata

Rispetto alle altre piante,
di notte produce ossigeno e
assorbe l'anidride carbonica.
Potrebbe essere messa nelle camere da letto.









Spathiphyllum sp.

È una delle piante più resistenti e facili da coltivare,
ed ha capacità di depurazione ambientale notevolissime.
Rimuove 19 microgrammi/ora di acetone, 13 microgrammi
di metanolo, 7 di benzene, 5 di ammoniaca e
3 di formaldeide, oltre che il tricloroetilene e vari alcoli.
















Fonti:
www.eco-riciclo.it
www.vivaioclorofilla.it
www.dottorperuginibilli.it



LETTURE

Ricerca su Macrolibrarsi.it
Macrolibrarsi di Golden Books. Negozio on-line con la migliore selezione di libri, cd, dvd e prodotti per persone senza limiti.
Scegli il buono regalo (gift card) Macrolibrarsi: LIBRI, DVD, EBOOK, EVENTI. Il modo sicuro per fare un regalo unico e di successo. Clicca per maggiori dettagli
 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu